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Quotes from Giovanni Pascoli

Essere felici è già una bella cosa ma fare felici gli altri col fatto di essere felici noi è la cosa più bella del mondo.
~ Giovanni Pascoli
Il dolore è ancor più dolore se tace.
~ Giovanni Pascoli
ARANO Al campo, dove roggio nel filare qualche pampano brilla, e dalle fratte sembra la nebbia mattinal fumare, arano: a lente grida, uno le lente vacche spinge; altri semina; un ribatte le porche con sua marra pazïente; ché il passero saputo in cor già gode, e il tutto spia dai rami irti del moro; e il pettirosso: nelle siepi s'ode il suo sottil tintinno come d'oro.
~ Giovanni Pascoli
TEMPORALE Un bubbolìo lontano... Rosseggia l'orizzonte, come affocato, a mare: nero di pece, a monte, stracci di nubi chiare: tra il nero un casolare: un'ala di gabbiano.
~ Giovanni Pascoli
IL LAMPO E cielo e terra si mostrò qual era: la terra ansante, livida, in sussulto; il cielo ingombro, tragico, disfatto: bianca bianca nel tacito tumulto una casa apparì sparì d'un tratto; come un occhio, che, largo, esterrefatto, s'aprì si chiuse, nella notte nera.
~ Giovanni Pascoli
È, quella infinita tempesta, Finita in un rivo canoro. Dei fulmini fragili restano Cirri di porpora e d'oro.
~ Giovanni Pascoli
IL NUNZIO Un murmure, un rombo... Son solo: ho la testa confusa di tetri pensieri. Mi desta quel murmure ai vetri. Che brontoli, o bombo? che nuove mi porti? E cadono l'ore giù giù, con un lento gocciare. Nel cuore lontane risento parole di morti... Che brontoli, o bombo? che avviene nel mondo? Silenzio infinito. Ma insiste profondo, solingo smarrito quel lugubre rombo.
~ Giovanni Pascoli
NOVEMBRE Gemmea l'aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l'odorino amaro senti nel cuore... Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno. Silenzio, intorno: solo, alle ventate, odi lontano, da giardini ed orti, di foglie un cader fragile. È l'estate, fredda, dei morti.
~ Giovanni Pascoli
IL TUONO E nella notte nera come il nulla, a un tratto, col fragor d'arduo dirupo che frana, il tuono rimbombò di schianto: rimbombò, rimbalzò, rotolò cupo, e tacque, e poi rimareggiò rinfranto, e poi vanì. Soave allora un canto s'udì di madre, e il moto di una culla.
~ Giovanni Pascoli
NOTTE Dl VENTO Allora sentii che non c'era, che non ci sarebbe mai più... La tenebra vidi più nera, più lugubre udii la bufera... uuh... uuuh... uuuh.. Venia come un volo di spetri, gridando ad ogni émpito più: un fragile squillo di vetri seguiva quelli ululi tetri... uuh... uuuh... uuuh.. Oh! solo nell'ombra che porta quei gridi... (chi passa laggiù?) Ohl solo nell'ombra già morta per sempre... (chi batte alla porta?) uuh... uuuh... uuuh...
~ Giovanni Pascoli
O tu, stella randagia, astro disperso, che forse cerchi, nel tuo folle andare, la porta onde fuggir dall'universo!
~ Giovanni Pascoli